La Sartoria della Pasta: quando i valori prendono forma

La Molisana riesce nell'impresa impossibile di conciliare la qualità esclusiva di una bottega artigianale con le dimensioni di una produzione industriale e decide di raccontare il suo senso per l'eccellenza, creando una metafora insolita ed ispirante, un abbinamento tra i due mondi, il food ed il fashion, che rappresentano il Made in Italy.

Così nasce il progetto de La Sartoria della Pasta: una collezione di abiti di stoffa e pasta, che prendono vita tra le dita di uno stilista sempre diverso, geniale, emergente. Questa la strada per raccontare la qualità, questa la scelta comunicativa per affidare ad un pezzo unico la capacità di raccontare i nostri valori aziendali.

2011 IL SOGNO La Molisana si lancia a capofitto nel mercato, lavora incessantemente per due anni, rilanciando il brand con coraggio.
Energia pura, 100% adrenalina. L'azienda è in pieno fermento, è il tempo di credere nei sogni, di avere quell'audacia che solo i folli hanno.
Nascono i primi due abiti della collezione: balze preziose di veli, mani operose che creano corpetti perfetti intarsiati di pasta, farfalle che volano su strati di tulle. La stilista molisana Anna Sammarone sintetizza in due abiti fiabeschi il sogno aziendale della filiera integrata.

2012 L'INNOVAZIONE L'azienda sta crescendo nelle quote, la qualità paga, adesso è chiaro che lavorare con passione è un virus contagioso.
Questo è il momento di sperimentare, di investire, è il momento di fare ricerca. La Molisana incontra una stilista geniale, visionaria, che si innamora del progetto. L'olandese Connie Gronenwegen realizza un abito che combina tecnologia moderna e manifattura tradizionale: una rete fatta di pasta e tessuto.

2013 IL RITORNO ALLE ORIGINI L'anno si apre con risultati ottimi. Molti progetti in cantiere. Il lancio di un nuovo prodotto che celebra l'eccellenza della materia prima: semole di qualità pregiate con una media del 14% di proteine, alta tenacità, spessori carnosi, colore inteso dei campi di grano e porosità che solo la trafilatura al bronzo sa donare. Il designer Antonio Saturnino abbraccia il progetto e disegna il IV abito della collezione.
Ad ispirarlo è la storia dell'azienda, il culto del grano, l'attaccamento al territorio. Nasce un abito che celebra la terra ed i suoi frutti come una divinità moderna fatta di stoffe preziose ed iridescenti, di trasparenze che cercano la luce.

Altri avvenimenti accadranno, altri destini si incroceranno e la storia si scriverà ancora.