Il Giornale – pag.19 – 28.10.2017

«Con i tenaci spaghetti quadrati faccio entrare la mia pasta nel mito» L’ad de «La Molisana»: «Il nostro segreto? Puntare sull’integrale» E Pasta. Singolare femminile. Nome comune di italianità. Si può dire qualcosa di nuovo in merito a questa materia dei sogni da tovagliolo? Evidentemente sì. Almeno a dar retta a Giuseppe Ferro, ad de la Molisana, azienda leader in Italia nella produzione di pasta di qualità. «Siamo i quinti in Italia, con una quota di mercato del 4,5%. Ma nella pasta integrale in poco tempo ci siamo issati al 6,9 di quota mercato e siamo i secondi. E me lo lasci dire…». Glielo lascio dire. «La nostra pasta integrale è la migliore d’Italia. Fatta con grano decorticato a pietra, per un consumatore evoluto». Eppure per molti italiani la pasta integrale è ancora un prodotto di cui diffidare. «Ma no, la pasta integrale è profumata e dà anche un maggiore senso di sazietà». Ripartiamo da capo. Ci vuole un bel coraggio a chiamarvi la Molisana. Ma il Molise mica esiste! «Ahaha, e infatti si vada a guardare il nostro sito. C’è una sezione che si chiama proprio “Il Molise non esiste”. Invece esiste ed è una terra fantastica per fare pasta. Una regione quasi incontaminata, montuosa, fredda, ricca di acqua». E voi come la fate, ‘sta pasta? «Noi siamo convinti che l’innovazione sia fondamentale. La nostra famiglia, che ha un molino dal 1910, ha acquisito la Molisana nel 2011 e vi ha riversato ingenti investimenti e la propria grande conoscenza del grano. Abbiamo cambiato tutto, abbiamo investito 43 milioni, abbiamo un fatturato consolidato di 116 milioni, esportiamo in 80 Paesi del mondo». Come si distingue una pasta di qualità? «Ad esempio il contenuto di proteine. Pochi sanno che più è alto e più la pasta è buona. Si parte dall’Il% della pasta da discount e si sale fino al 14,5 dei migliori produttori, tra cui noi». E per quanto riguarda i formati? «La nostra principale idea è stato lo spaghetto quadrato. Era un prodotto locale sottovalutato. In molti ristoranti se ne vantano: “Abbiamo lo spaghetto quadrato della Molisana”». Altre novità? «La farfalla rigata». Ohibò. «Sì, c’è sempre più richiesta di formati rigati, in tutta Italia tranne che a Napoli, dove vince ancora il liscio». Voi esportate molto… «Abbiamo il 33 per cento di export». Ma che volete di più? «Vogliamo diventare la Ferrari della pasta. Ci riusciremo». Intanto sono riusciti a farceli quadrati. Gli spaghetti.