Aumenta l’uso di droga in Molise, gli adolescenti sono a rischio. Task force istituzionale per fronteggiare la piaga

"Indossate questa maglietta e siate tutor di voi stessi e dei vostri amici", è il messaggio del procuratore capo, Nicola D’Angelo, ai 450 studenti presenti nell'aula magna dell'Università di Campobasso.

“MoliSEnza sostanze stupefacenti” il titolo del convegno – task force istituzionale per fronteggiare il grave problema – trascritto anche sulle magliette bianche (fatte realizzare da La Molisana) che i ragazzi hanno addosso. L’uso di droghe, leggere e pesanti (fanno male tutte, non si fanno differenze, ndr) è in vertiginoso aumento in Molise, una preoccupante recrudescenza che tocca soprattutto i ragazzi tra i 14 e i 20 anni. Un tunnel pericoloso in cui spesso i ragazzi finiscono per curiosità o per gioco, o semplicemente per provare perché “tanto, per una vola, non succede nulla”. L’incontro, voluto fortemente dal magistrato, supportato dall’ordine degli avvocati, dei giornalisti e degli psicologi, ha visto la partecipazione delle massime autorità istituzionali: magistratura, forze dell’ordine, scuola, università. Insieme hanno voluto informare i giovani presenti del danno gravissimo a cui si va incontro quando si assumono sostanze stupefacenti. Al solo Sert di Campobasso sono in cura 1.300 tossicodipendenti, un dato allarmante se si considera che in tanti, anche per riservatezza o vergogna, vanno fuori città. I ragazzi, quindi, vanno sensibilizzati ed informati: tutti i segmenti sociali sono chiamati a fare la propria parte, la famiglia, la scuola, la società civile, le istituzioni. Entrare nel tunnel della droga è facile (visti i dati ufficiali in aumento), uscirne difficilissimo, a volte impossibile. Ma c’è chi ci è riuscito ed addirittura ha voluto rendere ufficiale la propria testimonianza. E’ il caso di Ivan, oggi adulto, che ha trascorso 15 anni a fare uso di sostanze stupefacenti, “strisciando – ha detto Nicola D’Angelo – come un reietto”. “Non fatelo ragazzi, non provateci neanche – ha affermato fermo e deciso Ivan – La droga è un incubo. Quando ho cominciato mi sentivo forte, sicuro di me…ma poi, una volta nella rete, non riesci più a gestire la tua vita. Un inferno. Per fortuna, dopo 15 anni, ho capito che dovevo smettere. Non è stato facile, ma ci sono riuscito”.

MoliSEnza sostanze stupefacenti