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intervista allo chef
MICHELE ZANELLA

Come e dove inizia la tua storia professionale?

La mia storia inizia per passione sulla riviera adriatica dove la mia famiglia gestiva un campeggio/villaggio turistico ed io muovo i primi passi all’interno del Ristorante Pizzeria sito all’interno del Villaggio. Successivamente mi sono staccatto dalla famiglia per gestire un ristorante sempre sui lidi ferraresi in completa autonomia. Esperienza che mi fa crescere molto. Nel 1998 con il grande desiderio di ritornare tra le mie montagne, acquisto insieme a mia moglie un maso a Claiano.  Il ristorante sito al piano terra di questo piccolo maso apre nel febbraio del 2006.

L'ingrediente immancabile nella tua dispensa?

Nella mia dispensa non mancano mai le erbe spontanee che mi offrono i prati e i boschi delle mie montagne. Proprio per questo io amo definire i miei prodotti a “km umano”.

Qual è l'offerta distintiva del tuo ristorante?

Tartare di cervo, Raviolo di pasta fresca fatta in casa con formaggio Imperatore (tipico formaggio solandro) e radicchio dell’orso (cicerbita alpina), Stinco di maiale cotto a bassa temperatura per 24 ore, Controfiletto di cervo scaloppato con marmellata di mirtillo rosso.

Qual è l'atmosfera del tuo ristorante?

L’atmosfera è intima, romantica e raccolta.

Apri la scheda del ristorante Alla vecchia macina - Pellizzano (TN)
Apri la scheda della ricetta Spaghetto Quadrato con funghi neri mantecati al Trentingrana e olio aromatizzato al pino mugo con polvere di funghi neri essiccati e crumble di pane