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"Campagna letteraria", terzo appuntamento a La Molisana

Presentato in anteprima regionale “Il rianimatore “ di Antonella Presutti

“L’idea iniziale del romanzo è nata dal mio amore, che sfiora l’ossessione, per la natura, animali e piante, in particolare, che ho sempre creduto rappresentino la parte innocente e pura del mondo, a cui dare il nostro rispetto. Ed infatti, nell’inferno di Petare, città nella città di Caracas, il riscatto di vite violate, misere e al margine, è dato dalla cura per le piante, da gesti umili di amore che rendono l’esistenza più sostenibile e la bellezza presente dove a dominare è la violenza. Anche nell’inferno, come ci ricorda Calvino, può esserci il paradiso ed è nostro compito trovarlo e farlo vivere”.

Così l’autrice, Antonella Presutti, ospite del terzo incontro di “Campagna Letteraria” all’Officina della pasta de La Molisana. Un salotto culturale che mensilmente si ritrova, per trascorrere insieme un pomeriggio diverso all’insegna della riflessione, del confronto dialogico che parte sempre da un libro con i suoi temi, i suoi propositi, i suoi approfondimenti e che poi spazia, dando vita al dibattito, alle domande che il pubblico pone all’autrice di turno.

Un salotto vivace, interattivo, che conferma la convinzione dell’azienda dell’importanza dell’economia della conoscenza in un luogo, apparentemente insolito, come potrebbe apparire una fabbrica.

Brillante il dialogo che l’autrice ha avuto con Adele Fraracci, sua interlocutrice e grande amica. Insieme hanno regalato una prima lettura di “Il rianimatore” (Arkadia Editore) ai presenti attraverso un racconto emozionale che ha portato il pubblico qua e là tra Petare e Caracas, bellezza e “cura”, sconfitte e ferite, poesia e luce, altezze e profondità.

Un grande romanzo in cui “Il rianimatore”, metaforicamente, trova sempre il modo, l’arma vincente perché ad ogni ferita corrisponda la sua guarigione.

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