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Progetto Impatto Zero in Brasile

Il progetto si trova in una regione in rapida evoluzione caratterizzata da foreste ricche di specie legnose pregiate, disboscamento illegale, leggi poco chiare sul possesso della terra, diffusa speculazione fondiaria, forze dell'ordine complessivamente deboli e grave povertà.

Impatto Zero LifeGate in Italia - La Molisana

La situazione in Brasile

Il suolo è soggetto a deforestazione da parte degli allevatori di bestiame per realizzare pascoli: da una parte si parla di “frontiera consolidata”, ovvero l’area prossima alle strade primarie e federali, già occupata da allevamenti di bestiame.

Questa frontiera continua ad espandersi a causa della creazione e dell’espansione di strade secondarie e terziarie che consentano agli agenti di disboscare usando la tecnica del taglia e brucia.

Dall’altra parte, si parla di “frontiera pionieristica”, e cioè aree boschive a bassa deforestazione ma con alto degrado situate lontane dalle strade principali, ma facilmente raggiungibili attraverso fiumi navigabili. Queste aree sono considerate di “libero accesso” qualora non sia evidente la presenza del legittimo proprietario terriero (vale a dire attraverso monitoraggio forestale). Soggetti conosciuti come “riberinhos” tagliano e bruciano la foresta per implementare piantagioni di manioca, agenti come i taglialegna aprono strade che consentono agli squatter e agli allevatori di invadere aree forestali di difficile accesso. Tali “strade pionieristiche” non solo consentono l’accesso alle risorse naturali ma permettono anche di collegare il territorio alla rete che porta alle strade primarie. Questa connessione consente un trasporto più veloce dei prodotti e apre l’area a pionieri interessati a speculazione fondiaria.

Breve descrizione dell'area del progetto

L’area di progetto comprende 135.105,6 Ha in 18 appezzamenti di proprietà privata o “Glebas” per un totale di 148.974,8 Ha nel comune di Portel, situato nella microregione di Portel.

La mesoregione Marajo costituisce 3 micro regioni geografiche (MRG): Araí, Furos de Breves e Portel.

Le prime due regioni comprendono comuni che sono interamente inclusi nell’arcipelago Marajó. IlPortel MRG copre i comuni situati nel continente, sul margine destro del fiume Pará. La capitale dello stato si trova a sud /sud-ovest dell’arcipelago, 278 Km2 da Belem.

L’accesso principale è dal fiume Acuti pereira all’estremo est, i fiumi Camarapi e Pacajá nella regione centrale e attraverso il fiume Anapu nella regione nord/nordovest.

Il principale mezzo di trasporto per arrivare a Portel e nell’area di progetto è il trasporto pubblico fluviale (20 ore da Belem) e quindi tramite barche private.

Le foreste della zona sono costituite da alberi grandi e molto produttivi. Le specie più importanti per taglia e valore sono: i) Hevea brasiliensis (seringueira); ii) Castigliaulei (caucho); iii) Mauritia flexuosa (Miritis); iv) Euterpe oleracea (Açaizeiros); v) Ceiba pentandra (Samaumeira); vi) Cecropia sp. (Embaubeiras) e vii) legni duri.

La popolazione locale è composta principalmente da coloni conosciuti come “Ribeirinhos”, che vivono lungo i fiumi e lungo gli igarapés (piccoli ruscelli). Non ci sono comunità indigene localizzate nell’area di Progetto. Le attività economiche principali della zona sono l’estrazione e la vendita di legname, la pesca e agricoltura di sussistenza.

ADPML Portel - Progetto REDD Pará

L’obiettivo principale del progetto complessivo è quello di evitare e prevenire la deforestazione non pianificata nelle foreste native, evitando l’emissione netta di 10.564.630 tonnellate di CO2 e per un periodo di 41 anni di vita del progetto. Tale obiettivo sarà raggiunto gestendo il territorio come “riserva di conservazione privata” da sviluppo e attuazione di un piano di gestione. Tale piano includerà un monitoraggio rigoroso e un piano di attuazione basato sulle attività di sorveglianza in corso nell’area dal 2008. Tali attività di monitoraggio su larga scala conteranno attivamente la partecipazione degli abitanti dei villaggi locali che saranno formati nelle tecniche di gestione e monitoraggio delle foreste. L’obiettivo a medio termine è quello di consentire la rigenerazione della foresta aumentando così la quantità di carbonio sequestrato.

Da quando è stato avviato il progetto nel 2008, si sono identificate e rimosse attività illegali quali disboscamento, l’occupazione abusiva e i tentativi di implementare i pascoli.

Obiettivi del progetto

Le iniziative e le attività di protezione delle foreste sono state identificate nel 2005, definendo il progetto avviato nel 2008 con un approccio conservativo al fine di assicurare un monitoraggio sufficiente e acquisire l’esperienza necessaria per iniziare a produrre risultati relativi alla conservazione del patrimonio forestale.

Sono state raccolte informazioni georeferenziate, fornite agli abitanti del villaggio, per identificare le aree da poter rivendicare senza incorrere in appropriazione illecita di terreni privati.

Inoltre, il progetto fornisce supporto per migliorare le capacità organizzative della comunità al fine di migliorare la gestione delle risorse locali.

Il progetto ha anche l’obiettivo di migliorare la gestione e sviluppo di sistemi agroforestali e la creazione di cucine efficienti dal punto di vista energetico per cucinare la manioca, alimento centrale nella dieta della comunità che vive all’interno e nelle vicinanze dell’area di progetto.

Obiettivi di biodiversità

Il progetto proteggerà gli ecosistemi locali evitando la deforestazione non pianificata e rigenerando l’ecosistema nelle aree deforestate, così da ricreare un ambiente ricco omogeneo. Gli abitanti dei villaggi locali che desiderano partecipare al programma di monitoraggio, riceveranno una formazione sulla biodiversità. Monitoraggio e identificazione del patrimonio forestale, saranno quindi una componente fondamentale delle attività del progetto.

Attività

Fornire formazione sul monitoraggio e la gestione delle foreste

Il progetto ha l’obiettivo di formare gruppi di responsabili per il monitoraggio e la protezione dell’area di progetto. I responsabili e capi gruppo sono abitanti dei villaggi locali che hanno ottime capacità e comprovato impegno nella conservazione delle foreste.

Il personale che si occupa del monitoraggio, riscontra e comunica la presenza di attività illegali al capo dei vigili, prepara relazioni tecniche da presentare alle autorità locali affinché possano recarsi nell’area del progetto e attuare con gli agenti forestali gli interventi di protezione e ripristino dell’ecosistema.

Gli abitanti dei villaggi locali che desiderano partecipare al programma di monitoraggio riceveranno una formazione gratuita in metodologie e procedure per monitorare l’area di progetto e per segnalare eventuali azioni illegali.

Migliorare le capacità organizzative della comunità

Il team di Project Management supporterà i villaggi locali che desiderano migliorare il proprio livello di organizzazione e governo. Per fare ciò, il team di gestione coinvolgerà i leader locali per valutare il modo migliore per sviluppare un sistema organizzativo che funzioni al meglio, date le particolari esigenze economiche e attività degli abitanti del villaggio.

La popolazione locale di solito riconosce i sacerdoti locali, cristiani o evangelici, come leader. Perciò,

sviluppare e mantenere un buon rapporto con queste figure è stato il primo passo per sviluppare questa attività.

Fornire diritti legali di proprietà della terra

L’obiettivo principale di questa attività è far riconoscere la proprietà e garantire il rispetto delle risorse forestali attraverso un incentivo, poiché l’evidenza dimostra che il possesso assicurato della terra è un fattore fondamentale per ridurre la deforestazione (Fearnside 2001; Larson 2011).

Il team di gestione del progetto, insieme al proprietario terriero, ha avanzato una proposta di regolarizzazione dello stato di possesso della terra degli abitanti del villaggio che vivono nella Leakage Management Area (LMA).

Come requisito per ricevere un titolo fondiario, ogni abitante del villaggio dovrà firmare un accordo di conservazione che lo impegnerà nel garantire che i terreni concessi non possono essere venduti, le attività produttive non possono espandersi nell’area di progetto e che l’uso del suolo della terra non può trasformarsi in attività mineraria o di pascolo. Tale l’accordo di conservazione sarà redatto in collaborazione con gli abitanti dei villaggi locali nell’ambito di diverse iniziative di partecipazione.

Ottenere diritti di utilizzo del suolo sulle foreste di proprietà del governo

Il Progetto mira a fornire una guida alle famiglie locali su come ottenere diritti di utilizzo del suolo su terreni che non sono di proprietà privata.

Il progetto intende migliorare le capacità di sviluppo in molte aree, non solo coinvolgendo le famiglie che vivono all’interno della LMA, ma anche quelle che vivono nelle vicinanze per aiutare a ridurre il rischio di perdite del patrimonio forestale e per promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio.

Sebbene il progetto non possa garantire che tutte le famiglie che vivono al di fuori dell’area otterranno un permesso per l’uso del suolo, il team di gestione farà il massimo sforzo per coinvolgere le autorità locali a Portel e per coordinarsi con i leader locali per sviluppare l’approccio migliore per risolvere il problema.

Fornire capacità di sviluppo delle tecniche agroforestali e implementare progetti pilota

Il progetto sarà utilizzato dalle famiglie locali per ricevere formazione e per partecipare alle tecniche agroforestali. Il progetto supporterà economicamente la formazione e l’implementazione di schemi agroforestali come orti domestici, miglioramento dei maggesi, giardinaggio forestale e agricoltura forestale.

Attraverso l’agroforestazione è possibile diversificare le colture e aumentare la produttività.

I sistemi agroforestali possono essere molto semplici da implementare e possono richiedere poca manutenzione, aiutano a diversificare la produzione e ad aumentare la sicurezza alimentare in aree a bassa produttività come i terreni acidi dell’Amazzonia.

Utilizzare fornelli da cucina a maggiore efficienza e implementare di progetti pilota di fornelli da cucina

Al fine di ridurre la quantità di legna da ardere necessaria per produrre farina di manioca, il progetto prevede la formazione e la partecipazione da parte delle comunità locali ad attività dimostrative su come implementare un piano cottura efficiente dal punto di vista energetico.

Verranno testati diversi tipi e dimensioni di fornelli da cucina ad alta efficienza energetica per trovare quello che si adatta meglio alle necessità delle famiglie locali.

Fornire capacità di analisi per sviluppare piccole imprese sostenibili

E’ stato istituito un fondo fiduciario grazie all’accantonamento di una percentuale del reddito netto derivante dalla vendita di crediti di carbonio. Il progetto fornisce alle famiglie locali, in collaborazione con le organizzazioni non governative locali, le capacità per sviluppare e presentare piani aziendali (individualmente o in gruppi) per fare domanda di finanziamenti e per avviare piccole imprese sostenibili che traggono vantaggio dai prodotti non legnosi nel progetto. L’obiettivo è di sostituire la dipendenza dall’estrazione e dalla vendita di legname implementando attività produttive sostenibili che possano fornire lo stesso o migliore livello di reddito annuo.

Fornire capacità di crescita agli allevatori di bestiame

Il progetto non può compensare il costo opportunità degli allevatori di bestiame, quindi il meglio che può fare è prevenire perdite fornendo formazione sui benefici e sulle tecniche di una migliore gestione dei pascoli.

I capi gruppo condurranno visite regolari agli allevatori per aiutarli in attività di prevenzione delle perdite e miglioramento delle condizioni del bestiame. L’obiettivo del progetto è di rendere consapevoli gli allevatori dei benefici generati dal rendere le loro attività più efficaci ed efficienti in termini di utilizzo del suolo, utilizzando così meno terreno e riducendo il rischio di deforestazione nell’area di progetto.

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