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Progetto Impatto Zero in Madagascar

Dal 2008 LifeGate, in collaborazione con le GEV – Guardie Ecologiche Volontarie, l’Associazione Alfeo Corassori “La Vita per Te” e il Ministero dell'ambiente, delle acque, delle foreste e del turismo del Madagascar, partecipa ad un ampio progetto che prevede interventi di creazione e tutela di nuove foreste in diverse zone dell’Isola.

Impatto Zero LifeGate in Italia - La Molisana
Gli accordi siglati permettono a LifeGate di assegnare i crediti di carbonio generati da questi interventi per compensare le emissioni di CO2 delle aziende che aderiscono a Impatto Zero®. Per visualizzare il dettaglio dei progetti sul sito del Ministero dell’Ambiente del Madagascar: http://www.ecologie.gov.mg/le-projet-carbonele-projet-carbone/informations-detaillees-par-site/

La situazione in Madagascar

Il posizionamento geografico e l’origine della formazione dell’isola, così come le sue differenti caratteristiche ecologiche distribuite per una vasta superficie, fanno sì che il Madagascar disponga di una delle diversità biologiche più elevate del pianeta, con un grado di endemismo molto elevato.

Così, per citare solamente le specie vegetali, il tasso di endemismo è stimato a più dell’80 per cento (cioè 80 per cento delle specie presenti esiste solo in Madagascar). La situazione per la fauna è simile: un esempio per tutti sono i lemuri, specie di primati presenti solo in quest’isola e attualmente a forte rischio d’estinzione. Queste flora e fauna particolari sono distribuite in una grande varietà di ecosistemi forestali, che ricoprono il 22,6 per cento del territorio nazionale; di questi, il 3 per cento è costituito da aree protette. Oltre ad ospitare una ricca biodiversità e a fornire energia, piante alimentari, piante medicinali, materiali da costruzione, ecc. (generando circa il 20 per cento del PIL, secondo le fonti ufficiali), la foresta possiede anche un ruolo di servizio essenziale per la stabilizzazione del suolo, l’equilibrio del ciclo dell’acqua, l’assorbimento di carbonio e la bellezza del paesaggio.

I partner coinvolti

LifeGate con Impatto Zero® ha scelto di collaborare con alcuni partner specializzati che garantiscono la qualità degli interventi e, nei paesi in via di sviluppo, si occupano anche del coordinamento e della formazione del personale locale.

Prima di effettuare attività di forestazione, vengono sempre effettuati degli studi preliminari sulla biodiversità locale (animale e vegetale), per capire quali varietà piantare, in quali tempi e modalità.

Le sementi e le piante utilizzate, rigorosamente autoctone, non sono geneticamente modificate. I Partner coinvolti per la creazione e tutela delle foreste implementano anche procedure di controllo per la prevenzione degli incendi e coinvolgono le scuole e la comunità locale in attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale.

In Madagascar il progetto è stato realizzato in collaborazione con le GEV, l’associazione “Alfeo Corassori Onlus – La vita per Te” e la locale sede di Fianarantsoa, a questo proposito è stata stipulata una convenzione con il Ministero dell’ambiente, delle acque, delle foreste e del turismo – direzione interregionale de la Haute-Matsiatra, Fianarantsoa.

GEV - Guardie ecologiche volontarie

Hanno lo scopo di promuovere l’informazione sulla legislazione vigente in materia di tutela ambientale, oltre a concorrere alla protezione dell’ambiente e alla vigilanza in materia ecologica. Promuovono l’educazione ambientale in collaborazione con gli insegnanti delle scuole di ogni grado; collaborano con gli Istituti di ricerca, l’ARPA, la Provincia o i Comuni per il rilevamento ambientale, il censimento di specie protette o il monitoraggio dei fiumi. Offrono la loro disponibilità alle autorità competenti per collaborare in opere di soccorso in caso di pubbliche calamità o disastri di carattere ambientale. “Foreste per Sempre™”1 è uno dei settori di intervento delle GEV, un progetto di cooperazione internazionale per la difesa e la conservazione dei sistemi naturali e della biodiversità. Ha lo scopo di collegare i benefici derivanti dai progetti di creazione e tutela di nuove foreste con la questione dei cambiamenti climatici secondo quanto stabilito dal Protocollo di Kyoto.

1. “Foreste per Sempre™”: http://www.forestepersempre.org

Ministero dell'Ambiente, delle Acque, delle Foreste e del Turismo del Madagascar

Ha lo scopo di promuovere e amministrare la legislazione ambientale affidando alle direzioni regionali le varie mansioni di vigilanza e controllo. Il ministero si ripropone di migliorare la qualità della vita della popolazione malgascia che vive sia nelle città che nelle campagne tramite azioni che mirino alla conservazione della biodiversità del Madagascar. Inoltre, promuove una gestione sostenibile delle foreste, ad esempio incentivando il fenomeno dell’ecoturismo nella regione.

Il ministero ha adottato una “Carta per l’Ambiente” e dei programmi d’azione suddivisi nelle seguenti strategie:

  • condividere le responsabilità di gestione tramite la creazione di organi istituzionali efficaci visto il carattere trasversale della tematica ambientale;
  • potenziamento delle azioni di prevenzione, precauzione e monitoraggio sia a livello statale che locale attraverso un aumento dei controlli;
  • rafforzamento delle iniziative volte a informare l’opinione pubblica del Paese e attivazione di corsi di educazione ambientale nelle scuole.

L’associazione onlus “alfeo corassori – la vita per te”

L’Associazione ONLUS “Alfeo Corassori – La Vita per Te”, senza fini di lucro, nasce dalla volontà dei soci fondatori per dare un contributo alla lotta contro le malattie, la fame, l’analfabetismo e i problemi del terzo mondo, a favore, soprattutto, dei diritti di tutela dei bambini. Con i progetti Ilena, Mahasoa   e Mahajanga l’Associazione ha l’obiettivo di attuare diversi interventi che vanno dalla tutela dell’ambiente, alla salvaguardia della salute, alla garanzia del diritto all’istruzione. Ambiente, salute, istruzione e sviluppo sono ambiti strettamente collegati fra loro e che influiscono sulla qualità di vita dell’individuo. A tal proposito si è pensato di non considerare più la cooperazione internazionale come un intervento che coinvolge il ciclo completo della vita dell’individuo nelle sue molteplici sfaccettature.

L'associazione fides onlus

L’Associazione Fides Onlus, è stata costituita nel 1981 ha per scopo l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale con interventi nei settori: sociale e pedagogico-riabilitativo, socio-sanitario, della cooperazione internazionale. Con il progetto Sakalalina l’ Associazione ha l’obiettivo di contribuire alla protezione dell’ecosistema e delle fonti d’acqua nel Comune di Sakalalina. Sensibilizzare e sostenere la formazione sui diritti e doveri degli abitanti riguardante la tutela ambientale e la sanità pubblica coinvolgendo circa 12.000 persone.

Sakalalina

Sakalalina è una città e comune del Madagascar situata nel distretto di Ihosy, regione di Ihorombe.

Il progetto che è stato sviluppato è nato con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita ed economiche della popolazione locale promuovendo e introducendo tecniche agricole e forestali sostenibili volte a porre un freno ai fenomeni di devastazione del territorio.

Grazie alle azioni di sensibilizzazione e di formazione, i giovani della comunità hanno gestito le attività di piantumazione, il vivaio e la vigilanza ambientale.

Lo scopo principale è stato quello di rendere la Riserva una zona “pilota” per lo sviluppo e la preservazione della Regione nord dello Ihorombè, attraverso un progetto in cui l’aumento dell’efficienza agricola è andato di pari passo con la protezione dell’ambiente e con la crescita occupazionale dei giovani nel settore ambientale e turistico.

Il progetto

Il progetto è partito nel 2011 ed è tuttora attivo:

OBIETTIVI

  • Riforestare e tutelare 130 ettari di terreno per proteggere l’ecosistema e le sorgenti di acqua che riforniscono il Comune di Sakalalina e l’Ospedale
  • Sostenere le attività di educazione ambientale per promuovere la protezione dell’ambiente e della salute pubblica.

BENEFICIARI

  • La popolazione del Comune di Sakalalina

I visitatori e i degenti dell’ospedale di Sakalalina (ca. 16.000 persone)

Attività svolte

Promozione e sviluppo di tecniche agricole e forestali

Coordinati da un Agronomo con esperienza nel campo vivaistico, è stato avviato e gestito un vivaio di piante forestali di specie autoctone da riprodurre e distribuire nei villaggi. Tra queste, una sezione è stata dedicata, in via sperimentale, alla riproduzione di specie foraggere miglioratrici dei pascoli, resistenti alla siccità.

Queste essenze favorirebbero la produzione di erba per gli zebù e, di conseguenza, l’abbandono da parte degli allevatori della pratica «feu de brousse».

Un’altra forma di sostentamento per la popolazione locale è il taglio della legna per ottenere carbone naturale da vendere in città. Per arginare questo fenomeno, verranno messe a disposizione aree dedicate dove sviluppare la riforestazione con specie a rapido accrescimento (in particolare Eucalipto e Casuarina). Altre aree agricole del villaggio di Sakalalina, saranno messe a disposizione degli abitanti per sperimentare nuove tecniche per la produzione di riso, con minori impatti sull’ambiente e maggiori rese unitarie.

Corsi di Educazione Ambientale

I corsi di educazione ambientale e gestione del territorio sono stati organizzati con il coinvolgimento di formatori qualificati e accreditati dal Ministero dell’Ambiente, presso il Centro di Formazione Rurale (CFR) dell’Associazione Fides Onlus per i membri di 9 Comitati dell’Ambiente (CA).

I corsi hanno formato giovani destinati a ricoprire il ruolo di guide turistiche e naturalistiche per il Parco Nazionale dell’Andringitra (di cui Sakalalina è la porta d’accesso meridionale), sui temi della conservazione della natura, la creazione di vivai forestali, la rinaturalizzazione del territorio, l’agro-forestazione e la difesa del suolo.

Certificazione

I crediti sono certificati secondo lo standard PSA (Pagamento dei Servizi Ambientali) riprendendo il modello sviluppato e ancora applicato con successo dal governo del Costa Rica. I certificati rilasciati sono CSA rilasciati e garantiti direttamente dal Ministero dell’Ambiente locale.

Il programma PSA consiste in un riconoscimento finanziario da parte dello Stato, attraverso enti preposti, ai proprietari di foreste per gestire e monitorare i servizi di protezione e miglioramento dell’ambiente.

Il Programma di Pagamento dei Servizi Ambientali (PPSA), quale meccanismo di finanziamento per la gestione, la conservazione e lo sviluppo sostenibile delle risorse forestali e della biodiversità, si basa su quattro pilastri fondamentali:

ISTITUZIONALITÀ

Il sistema ha facilitato e promosso la collaborazione di diversi enti, tutti interessati allo sviluppo sostenibile del settore forestale, che hanno definito politiche nazionali per l’investimento delle risorse nelle aree oggetto del PPSA.

QUADRO GIURIDICO

Il programma prevede l’introduzione di norme necessarie a  salvaguardare il diritto di tutte le popolazioni locali di godere di un ambiente sano ed equilibrato definendo anche le procedure per monitorare il loro attuamento.

FINANZIAMENTO

In base alle leggi in vigore in ambito forestale questi progetti possono essere finanziati attraverso contributi ricevuti direttamente dallo Stato che può vendere, ad organizzazioni nazionali o internazionali, i crediti di carbonio generati dagli interventi stessi.

MONITORAGGIO E VALUTAZIONE

è stato introdotto uno schema  di monitoraggio e valutazione supportato da tecnologia moderna e da personale qualificato. Queste attività hanno l’obiettivo di garantire  che le risorse investite.

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