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Quattro cugini, quattro personalità - un unico obiettivo

Quattro imprenditori, quattro personalità, un'anima sola che lavora per il risultato. Dalla data di acquisizione da parte del Gruppo Ferro, La Molisana oggi è diventata il quinto pastificio nazionale, prova che il lavoro costante ed intenso può cambiare le cose. Accanto a loro Vincenzo Ferro, capostipite della III generazione, portatore di memoria e collettore tra passato e futuro. Questo è senz'altro il risultato di molti, che uniti come le dita di una mano, hanno lavorato motivati per il raggiungimento del comune obiettivo, ma è soprattutto la forza di una combinazione di 4 protagonisti diversi e complementari che hanno saputo guidare ciascuno il proprio team dosando coraggio e abnegazione.

ll volto de La Molisana è una donna appassionata, madre affettuosa, imprenditrice premiata: praticamente un'equilibrista, Rossella Ferro, Responsabile marketing alla guida di un gruppo di giovani a cui ha trasmesso passione ed una visione.
I risultati positivi vanno sempre visti con sobrietà, come un punto di partenza e mai di arrivo, tuttavia non posso nascondere la gioia di vedere tradotti in eccellenti performance commerciali, gli sforzi di mesi di attività intensissima, in cui abbiamo chiesto a noi stessi ed ai nostri collaboratori di dare oltre i propri limiti. Irrinunciabile è la sinergia con il territorio, per divulgare la conoscenza di realtà locali che si distinguono per eccellenza al fine di innescare sempre meccanismi virtuosi.E' stato un anno che nessuno di noi dimenticherà mai, perché non si dimentica tutta la strada in salita che ci lasciamo alle spalle.

Responsabile Stabilimenti del Gruppo, dal carattere ferreo come il suo nome, instancabile lavoratore, temprato alle sfide e naturalmente disposto al sacrificio. Gli domandiamo cosa ha rappresentato l'acquisizione:
Quando abbiamo acquisito il Pastificio sapevamo di avere di fronte la grande sfida di riportare in auge un marchio centenario amato e diffuso in tutto il mondo, ma anche un impianto da rinnovare con investimenti importanti in tempi brevi, un cantiere in piena rivoluzione. Sono stati anni intensi, di decisioni importanti, in cui l'azienda ha preso la forma che volevamo darle, in cui abbiamo temuto per la nostra audacia, ma creduto fortemente nelle nostre scelte. Abbiamo più che raddoppiato la produzione, investito in nuovi macchinari e rinnovato radicalmente la struttura.Condivido i risultati incoraggianti con il team, che ha creduto con me, tutti i ragazzi del laboratorio qualità e della sala produzione e confezionamento, che erano qui anche a Natale.

Responsabile Stabilimento Molino che gestisce e presidia il Molino. Sintetizza affabilità e know-how di quattro generazioni al timone dell'azienda di famiglia.
Per chi come noi ha trascorso una vita nel mercato del grano, gestire l'intera filiera della pasta è un'opportunità unica e prestigiosa per mettersi alla prova con un prodotto qualitativamente eccellente. Da sempre selezioniamo le migliori varietà di triticum durum per rifornire i maggiori player nazionali, oggi abbiamo il privilegio di garantire questa qualità costante e certificata alla produzione de La Molisana. I risultati confortano la serietà del nostro lavoro e ci incoraggiano a credere che questa sia la strada giusta.

Giuseppe Ferro

Amministratore Delegato del Pastificio, un uomo proiettato nel futuro, una vocazione per la finanza, una vita nel grano duro. Lui ha attraversato l'Italia per chiudere contratti e riportare il marchio al posizionamento che gli spettava. Per uno come lui le soddisfazioni durano un attimo, poi lasciano il posto ad una nuova sfida. Ci racconta la sua azienda.
Alla luce dei risultati ufficiali considerando il piazzamento al quinto posto per vendite a volume de La Molisana nel mese di dicembre, abbiamo programmato nuovi investimenti per il valore di dodici milioni di euro nel corso del 2013. Abbiamo reso iper-tecnologico il reparto del Confezionamento, accenderemo il nuovo impianto di trigenerazionee inaugureremo il nuovo magazzino aziendale per 33 mila posti pallet.

E' un uomo d'affari atipico, appassionato di cultura e di arte. Un imprenditore che ha speso una vita per conoscere il mercato, il prodotto e costruire un'etica del lavoro insieme al padre ed al fratello. Ha lo sguardo intenso che guarda indietro con gratitudine ed al futuro con un entusiasmo contagioso.
Mio padre era solito dire che ci sono due tipi di imperatori: quelli che conquistano e quelli che salvaguardano i confini. Noi abbiamo lavorato per costruire credibilità e solide competenze sulla materia prima. Ho vivo il ricordo di lui mentre sceglie le partite migliori di grano tenendone una manciata in mano e portandola al naso. Da lui ho imparato che della qualità ci si innamora. Oggi il timone è nelle mani delle nuove generazioni, che sentono il peso di una scelta sfidante ma dovuta: completare l'intera filiera produttiva della pasta conciliando business ed impegno sociale nel rispetto delle persone e del territorio. I risultati buoni di oggi devono tradursi in ottime performance di domani. Ad majora!