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Spaghetti

Prodotti con semola di grano duro, gli spaghetti de La Molisana sono un alimento tanto versatile quanto irrinunciabile. Questo formato di pasta racchiude nel suo sapore tutta la tradizione della cucina italiana e si presenta in tantissime varianti: integrale, al nero di seppia, oppure nella versione gluten-free.

pasta lunga | La Molisana
Tavola disegno 2

Tutti i tipi di spaghetti e i più famosi formati

Gli spaghetti sono il formato di pasta lunga più utilizzato per creare tantissimi abbinamenti culinari diversi e altrettanti primi piatti gustosi.

Gli spaghetti si possono trovare sulle nostre tavole in molteplici dimensioni e questo è solo uno dei motivi per cui questo tipo di pasta si presta a essere servito in tantissime versioni. Vediamo insieme alcuni dei formati degli spaghetti più noti.      

Oltre allo spaghetto “classico”, emblema dell’italianità nel mondo, esistono altre varianti che si discostano dalla tradizione, soprattutto per quanto riguarda il loro diametro. Sul nostro sito puoi trovare prodotti come gli spaghettini, sottili e tenaci, perfetti per ricette a base di pesce e frutti di mare; gli spaghettoni, dalla forma corposa e dal sapore equilibrato, ideali per le ricette più classiche, come la sempiterna carbonara.

Ma non solo. La Molisana ti offre un’ampia scelta di pasta lunga realizzata con ingredienti alternativi rispetto a quelli tradizionali.

Tra i tipi di spaghetti più diffusi troviamo la versione gluten-free, adatta anche per chi soffre di intolleranze alimentari e realizzata con un mix di mais, quinoa e riso integrale. Questa variante dalla texture ruvida e calda ti ricorderà gli spaghetti tradizionali e non ti farà a scendere a compromessi.

Noi de La Molisana, infatti, non vogliamo farti rinunciare a nulla: scopri tutti gli altri tipi di spaghetti, come quelli integrali, caratterizzati da un gusto morbido e delicato e trafilati al bronzo. Abbinali a eleganti condimenti a base di pesce o verdure e provali accompagnati da una crema di carciofo, tartufo nero pregiato e fonduta di taleggio.

Non perdere poi l’occasione di provare tutte le varianti degli spaghetti de La Molisana, senza dimenticarti dei grandi classici, come lo spaghetto quadrato dalla tenacia invidiabile!

Ora che sai tutto su questo mondo di sapori, sei pronto a dilettarti in cucina con le ricette con spaghetti di La Molisana?

Esistono 6 diverse tipologie di spaghetti che si differenziano per forma: gli spaghetti, gli spaghettoni, gli spaghettini, lo spaghetto quadrato, lo spaghetto quadrato bucato e, infine, lo spaghettino quadrato. Gli spaghetti si differenziano anche per la loro composizione: in tal senso abbiamo spaghetti di grano duro, spaghetti integrali, spaghetti biologici e spaghetti gluten-free.

Come per la maggior parte dei nomi di formati di pasta, gli spaghetti devono il loro nome alla loro forma che ricorda, appunto, uno spago. In origine il nome degli spaghetti era “vermicelli”, formato di pasta tutt’ora esistente, ma che si differenzia dagli spaghetti per il diametro maggiore che li caratterizza.

Contrariamente a quanto si possa pensare gli spaghetti andrebbero serviti e mangiati nei piatti piani in vetro o in ceramica. Infatti, i piatti fondi, secondo il galateo, andrebbero utilizzati solo per minestre e zuppe.

Se volete impressionare i vostri ospiti esistono diversi modi per impiattare gli spaghetti in maniera professionale. Il più semplice è utilizzare una forchetta e un cucchiaio, arrotolare gli spaghetti su di esso e poi posarli delicatamente sul piatto. Se disponete di un coppapasta potete, invece, porre la pasta al suo interno dopo esservi aiutati con un forchettone per arrotolarla.

Diverse tipologie di pasta si prestano ad abbinamenti e preparazioni differenti. Nello specifico, gli spaghetti risultano particolarmente gustosi se abbinati con condimenti più asciutti come la carbonara, o ancora con sughi semplici a base di olio e pomodoro per esaltare il gusto della pasta.

Ci sono diversi modi per verificare la cottura dello spaghetto che non implicano l’assaggio né il conteggio del tempo indicato sulla confezione. Osservando lo spaghetto si può subito capire se è ancora crudo: se l’anima, ovvero la parte centrale, è ancora troppo bianca e poco traslucida sono necessari ancora alcuni minuti di cottura. Alcuni chef utilizzano anche la metodologia del “taglio con le dita”: se è possibile spezzare lo spaghetto senza che opponga troppa resistenza allora è cotto.

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