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Gestione delle risorse idriche

Come evidenziato nel rapporto mondiale 2018 sullo sviluppo delle risorse idriche, pubblicato dall’Unesco e dal Programma UN Water delle Nazioni Unite, a circa 5 miliardi di persone potrebbe mancare un regolare accesso all’acqua nel 2050.

In questo contesto, l’industria della pasta ha un consumo idrico abbastanza elevato: per produrre 1 kg di pasta servono mediamente 1700-1900 litri d’acqua, mentre l’impronta idrica di altri alimenti come il pane hanno, ad esempio, un’impronta idrica di circa 1300 litri/kg1. Appare evidente che tutte le realtà operanti nel settore della pasta devono prestare molta attenzione nella gestione della risorsa idrica. Per questo, La Molisana è molto attenta ai consumi idrici del suo ciclo produttivo, promuovendo un uso responsabile dell’acqua attraverso ottimizzazioni di processo e pratiche di riutilizzo dell’acqua nei suoi stabilimenti.

L’impegno in questo senso dell’azienda trova riscontro nei numeri: a fronte di un aumento rilevante della produzione dal 2018 al 2020, si evidenzia una sostanziale riduzione dell’utilizzo di acqua da cui un conseguente decremento dei consumi unitari, raggiungendo obiettivi di efficientamento sempre più ambiziosi. Nel corso del 2020 il consumo d’acqua è stato calcolato pari a 36.121 m3: i prelievi idrici da acquedotto sono stati di 77.779 m3, del 9% inferiori rispetto al 2019, mentre rapportati alla produzione (m3/ton) rappresentano una riduzione dei prelievi idrici del 21%.

Con l’ottica di migliorare la gestione delle risorse idriche, La Molisana ha in cantiere lo sviluppo di nuovi progetti di recupero d’acqua dagli impianti di trigenerazione che consentirebbero il recupero di 34.000 m3 all’anno e la depurazione dell’acqua attraverso un sistema di trattamento ad osmosi inversa, favorendo il recupero di un ulteriore 30% del totale prelevato.

1 Riferimento: sito del Water Footprint Network.

APPROVIGGIONAMENTO IDRICO PER FONTE (m3)
2019
2020
DELTA %
APPROVIGGIONAMENTO di acqua dolce da terze parti (<1.000mg/L di solidi disciolti totali)
85.760
77.779
-9%
APPROVIGGIONAMENTO IDRICO (m3) / PRODUZIONE (t)
0,687
0,527
-23%
SCARICHI IDRICI (m3)
2019
2020
DELTA %
di acqua dolce (<1.000mg/L di solidi disciolti totali) GESTITI da terze parti
47.452
41.658
-6%
SCARICHI IDRICI (m3) / PRODUZIONE (t)
0,3703
0,2824
-24%

L'acqua del Molise

La pasta è un alimento semplice, costituito da due soli ingredienti: l’acqua e il grano. Nella proprietà di questi elementi risiede la qualità intrinseca del prodotto finito.

Nel 1995 Legambiente decreta che le migliori acque italiane si trovano in Molise e nel 1998 la rivista scientifica Newton definisce l’acqua del Molise la migliore d’Italia. Con caratteristiche oligominerali, un bassissimo residuo fisso che la rende costantemente leggera, povera di sodio (meno di 20mg/litro) e di nitrati, l’acqua del Matese è adatta alle diete iposodiche e indicata per l’alimentazione dei bambini. Quest’acqua microbiologicamente pura sgorga nel Parco del Matese da cime che svettano fino a 2050 metri sul livello del mare ed è captata nel cuore della terra, in località Riofreddo, da una finestra scavata nella roccia a 506 metri sul livello del mare, per essere diretta alla rete di distribuzione. Da qui è erogata direttamente nel pastificio per essere impiegata durante la fase di impasto della semola, rendendo il nostro un prodotto unico e di alta qualità.

Dal 2017, grazie ad un progetto della Regione Molise, questo patrimonio idrico di grandissimo valore è stato certificato con un bollino che ne attesta la qualità e accredita le attività produttive che ne fanno uso.

Captata nel cuore del Matese

Bassissimo contenuto di nitrati

Bassissimo residuo fisso e costantemente leggera

Con caratteristiche oligominerali e bassissima concentrazione di sodio

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